Il Fado ha avuto quasi vent’anni di silenzio: i giovani lo trovavano troppo retrogrado o troppo folcloristico. Da qualche anno il genere sta però conoscendo una nuova vitalità, grazie a nuove voci: quella di Misia o di Cristina Branco, che hanno saputo prendere le distanze dall’ombra schiacciante di Amelia Rodrigues.
L’ultima arrivata, Katia Guerreiro che si ispira con leggerezza alla ”grande Dama”: repertorio tradizionale, arrangiamenti di chitarra classica. Meno tragica di Amalia, questa giovane cantante impone una musicalità veramente stupefacente.
Nata in Sud Africa nel 1976, la piccola Katia non sa ancora questa musica che culla il cuore del Portogallo e ben presto anche il suo. Quando con la famiglia arriva alle Assorre non ha ancora compiuto un anno. Durante la sua infanzia incontra la musica con suo fratello, a 18 anni parte per Lisbona per iscriversi alla facoltà di medicina e comincia lo studio della « viola da terra ». Diventa tra l’altro la cantante di un gruppo di fado i « Charruas », e durante il suo corso di laurea integra l’Orchestra della Scuola di Medicina di Lisbona. Una notte Katia Guerreiro entra in una « casa di fado » con degli amici e viene invitata sul palco. Appena comincia a cantare conquista il pubblico e le si aprono le porte di un ambiente particolarmente chiuso. E’ la nascita di due stupendi album « Fado Maior » nel
2001 e « Nas Mãos do Fado » nel 2003, nei quali questa cantante delicata resenta un perfetto equilibrio tra tradizione e interpretazione personale che fa la sua modernità e la sua forza. Amalia Rodrigues può dormire in pace, Katia Guerreiro ha preso la rileva…