"Montemarano è un popolo!", una scherzosa ed esagerata esclamazione, che sottolinea comunque una verità: Montemarano resiste miracolosamente alla spaventosa, irreversibile massificazione delle culture dei popoli.
Una cultura musicale che si fonda sul rito antico e dinamico della Taranta e sull'estemporaneità di una musica capace di interpretare anno per anno la realtà del presente pur rimanendo sempre eguale a se stessa, riconoscibile ad ogni accento ritmico del tamburello, ad ogni volteggio virtuosistico del clarinetto, ad ogni magia ipnotica della melodia.
Un andamento sincopato che su inesauribili invenzioni melodiche e modulazioni improvvise realizza compiutamente un rapporto di grande tensione emotiva e di partecipazione degli ascoltatori alla piccola banda musicale.